La mia storia

Ciao… mi presento! Il mio nome è Annachiara Mantovani e da sempre il mio sogno è stato quello di fare l’attrice, con questa passione sono partita per Milano dove mi sono diplomata al Piccolo Teatro nel 1999.

Ho scritto diversi adattamenti teatrali:
Il barone rampante, portato in scena con il quartetto d’archi Pessoa di Marco Quaranta.
A lui non dicevo nulla, poesia e saxofono.
Il mio secolo non mi fa paura, un racconto sorprendente ed originale della biografia del filosofo tedesco Ludwig Andreas Feuerbach.
– La Santa sulla Scopa, dalla penna di Luigi Magni tra zuffe, incantesimi e antiche canzoni due donne si ribellano agli stereotipi sulla natura femminile.

Ho lavorato con diversi registi teatrali, Lamberto Puggelli, Walter Manfré, Giancarlo Sepe, Maurizio Panici, Rossella Napolano, Silvio Giordani, Sergio Ammirata (con Ammirata e il Teatro Anfitrione collabora da diversi anni anche nella produzione) e tanti altri.

Presso il Teatro di Ostia Antica ho interpretato commedie classiche di Menandro (La donna di Samo), Terenzio (Adelphoe) e Aristofane (Pluto).
Ho recitato la commedia contemporanea con Marco Cavallaro e testi Roberta Skerl e Fabrizio Ansaldo.

Una curiosità: sono romana ma il mio primo ruolo in romanesco è recente, si tratta, appunto, della commedia di Gigi Magni del 2018. Mi aggiorno con continuità e passione, partecipo a workshop teatrali: ultimamente ho seguito due laboratori intensivi di Matteo Tarasco su Il giardino dei ciliegi e su I giganti della montagna.

Attualmente sto preparando il progetto Declinazione Donna, fresco vincitore del bando Sementi 2024 del Comune di Roma, per la promozione e valorizzazione di iniziative capaci di interpretare e rappresentare al meglio il tema dei diritti umani,  incentrato sul racconto delle vite di donne affascinanti, coraggiose e creative che sono riuscite a emergere a dispetto dei tempi e degli ambienti in cui operavano, e sulla relativa rimozione nella storia culturale italiana che ha avvolto le loro vite.  
Il progetto si svilupperà tra ottobre e novembre 2024 e consiste nella doppia rappresentazione teatrale del testo “La storia scordata” scritto dalla psicoterapeuta Luana Testa, nei laboratori di approfondimento, e nei dibattiti sul tema con gli studenti del Liceo Tasso e del Montale di Bravetta, uno dei pochi licei umanistici in un municipio tra i più estesi della città.

Questa estate sarò in scena ai Giardini di San Saba con lo spettacolo “Cesare si è assassinato con 23 pugnalate” di Sergio Ammirata dal 15 luglio al 15 settembre

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